
Per chi si avvicina per la prima volta alla nobile "arte" del modellismo, ecco alcuni semplici suggerimenti. Innanzitutto ci vuole "pazienza". Quando si compra un kit di montaggio, la prima cosa che si pensa è chissà come verrà. Non mi sono mai posto il problema di quale modello scegliere. Da quando pratico modellismo la difficoltà mi "esalta". In ogni caso comincerei con quelli più semplici e meno costosi così se il risultato non fosse soddisfacente, non avremo recriminazioni. Molte scatole di case produttrici riportano il livello d'esperienza, lo skill, in pratica il grado di esperienza richiesta per realizzare il lavoro. Per chi inizia direi che un livello 1 è apprezzabile. Io personalmente non le ho mai guardate, prendo di petto il lavoro e via!! Misurarsi con il kit difficile è un notevole stimolo. In ogni caso non bisogna mai avere fretta che, in questo tipo di hobby, costituisce sempre una cattiva consigliera! Quando si sceglie il modello è importante, poi, guardare la "scala". Con essa si intende il grado di riduzione del modellino da realizzare rispetto al modello normale. Le scale vanno, dunque, lette in questo modo: 1/36 per dire che il modello è 36 volte più piccolo rispetto alla dimensione normale, 1/72, 72 volte più piccolo rispetto alla dimensione normale e così via. Un modello in scala 1/72 è più piccolo rispetto ad un altro in scala 1/36; aspetto importante, quest'ultimo, sopratutto quando si vorrà esporre il lavoro realizzato.
Qualcuno consiglia di cominciare con i carri, io ho cominciato con un aereo, lo Spitfire, il caccia inglese della II Guerra Mondiale che durante la battaglia d'Inghilterra tenne testa ai temuti Messerschmitt B 195 E tedeschi. I risultati sono stati, devo dire, buoni per essere il primo modello. Mi ricordo ancora che aveva la fusoliera verde e le ali marroni!! Quando, effettuato l'acquisto, si torna a casa e si apre la scatola del kit, prendiamo subito visione dello schema di montaggio (le famose "istruzioni"), studiando le varie fasi o step. Fatto questo, tiriamo fuori dal cellophane i nostri alberi con i pezzi da assemblare attaccati e cominciamo a lavarli. I pezzi, infatti, sono realizzati con plastica (anzi "acetilene") iniettata negli stampi appositamente predisposti. Sui pezzi rimangono, quindi, tracce della sostanza chimica utilizzata per migliorare l'aderenza della plastica nei singoli spazi. Il lavaggio è indispensabile per evitare che il colore, una volta steso (con pennello oppure aeropenna) scivoli via con cattivi risultati. Il lavaggio va fatto con acqua saponata che sgrassa e rende la superficie più aderente. Avuta visione dello schema generale di montaggio, cominciamo a tagliare via i pezzi, seguendo fedelmente il tracciato. Un dubbio può, però, assalirci: la colorazione del modello la eseguiamo subito con i pezzi ancora sull'albero di montaggio oppure dopo, ad assemblaggio avvenuto? Ho sviluppato, a questo proposito, un mio punto di vista: c'è indubbiamente una comodità di fondo nell'avere i pezzi ancora sull'albero di montaggio e cioè sono lì, immobili, e ci posso lavorare tranquillamente, sia con il pennello che con l'aeropenna. E' chiaro che quando arriva il momento di staccarli ed assemblarli, ci sono delle operazioni da effettuare che possono pregiudicare il colore appena steso. Ad esempio devo intervenire sui punti di contatto e provvedere a togliere i piccoli pezzi di plastica rimasti nonché eventuali sbavature oppure a limare o stuccare, provocando, in tal modo, delle asportazioni di colore. Con pazienza, interverrò per sistemare il tutto. In ogni caso, quando si tirano via i pezzi, attenti a non romperli. Le piccole parti, come le antenne, gli alberi di navi, ecc.) vanno tolti con coltellini mentre quelli grossi con forbici di dimensione variabile a seconda della grandezza del pezzo. I pezzi staccati vanno, poi, lisciati ai bordi per togliere le asperità dovute al taglio. Laddove si viene a creare qualche piccolo danno (si spezza l'albero di una nave, una scalfittura, una fessura) ci può venire in soccorso la colla o lo stucco.
Prima di cominciare l'assemblaggio, si può già pensare alla colorazione. La effettuo prima di mettere insieme i pezzi oppure a costruzione avvenuta? Dopo aver optato per la verniciatura immediata, altro dubbio: per la colorazione uso il "pennello" oppure l'"aeropenna"? Se uso il pennello, devo diluire il colore in modo tale che stendendolo sulle superfici, non si lascino segni antiestetici; se uso l'aeropenna (che a differenza del pennello nebulizza il colore, consentendo una stesura a spruzzo), prima di iniziare a spruzzare il colore, è necessario cominciare a coprire le superfici con un'apposita sostanza in grado di trattenere il colore, il "primer". Parlerò in seguito delle aeropenne, nel capitolo dedicato. La diluizione del colore è un altro problema da affrontare: ricordate che, per l'aeropenna, la diluizione va fatta in questi termini: a) per le penne ad aspirazione (con serbatoio del colore posto sotto), in presenza di smalti lucidi ed opachi ci vuole un 45-55% di diluente ed il resto colore, per le penne a gravità (con serbatoio posto sopra), con smalti opachi un 30-40% di diluente ed il restante colore, con smalti lucidi 50% diluente e 50% colore.
Le istruzioni delle scatole di montaggio, e questo vale anche per tutti i filoni del modellismo, non sono sempre precise, una valida documentazione è oggi, quindi, importante e Internet ci aiuta molto, sopratutto per quanto riguarda foto, profili e quant'altro. A prescindere dal fatto che abbia colorato o meno i pezzi, devo, comunque, procedere con il loro distacco dall'albero. E' in questo momento che inizia la "prova a secco". In questa operazione si mettono insieme le varie parti per verificare eventuali imperfezioni, fessurazioni o sbavature. Devo dire che, tornando a fare "modellismo" dopo un periodo di pausa (ma la passione non mi era mai passata!) ho notato che nelle moderne produzioni e per kit di piccole dimensioni, le imperfezioni si sono ridotte ed è aumentata la precisione nella riproduzione di determinati particolari.
La prova a secco può servire, comunque, per rendersi conto dell'esatto posizionamento dei pezzi, anche perché, una volta incollati, è difficile procedere al loro scollamento. Per questa fase va bene qualsiasi colla cianoacrilica.
a cura di...Giuseppe Brocchini