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ATTREZZI E MATERIALI
GLI ATTREZZI DEL MESTIERE
Come la maggior parte degli hobby, anche il modellismo necessita di alcuni particolari utensili. Diciamo che il corredo di base
può essere individuato in pochi semplici attrezzi. Qui di seguito l'elenco:
- TRONCHESINE - di quelle per l'elettronica, o comunque piccole;
- PINZETTE - piccole;
- LIME - piccole con varie sezioni, (tonda, triangolare, quadrata ecc.);
- CUTTER - chiamato anche trincetto o taglierino, la misura piccola;
- CUTTER CON LAME INTERCAMBIABILI - di varia forma, con impugnatura tipo "cacciavite";
- CARTA VETRATA - a grana fine;
- COLLA - di quella da modellismo in confezione con ago e Vinavil per incollare le parti trasparenti
- FORBICINE A PUNTA DRITTA - di quelle da cucito
- PENNELLI - per colorare i nostri soggetti;
- DILUENTE O ACQUA RAGIA - per diluire i colori e tenere puliti i pennelli;
- VERNICI - di quelle nei piccoli barrattolini per uso modellistico;
- BLISTER - Comodissimi i blister delle pasticche medicinali per diluire e miscelare i colori.
Questi sono gli utensili iniziali che comportano una minima spesa che si aggira intorno alle 25.000 lire.
Vi sono altri utensili non molto costosi ed utili al modellista:
- Per chi ha la necessità di usare i chiodini in ottone, da navimodellismo, che anche con il più piccolo dei martelli
si rischia sempre di rimetterci un unghia, torna molto utile l'uso del "piantachiodi" della
Amati, molto utile per chi fa navimodellismo
ma non solo.
- Per la pitturazione di piccole parti o per il loro incollaggio, torna utile il "braccio robot".
Si tratta di un sistema semplice, un tubicino metallico con applicate alle estremità delle pinzette snodabili ed
asportabili. Solitamente è corredato anche di una lente di ingrandimento, anch'essa snodabile. Un piccolo consiglio per
la lente, è utilissima per la realizzazione di piccoli particolari, ma necessita di un pò di pratica.
- Una morsa ci torna sempre utile, magari non di grandi dimensioni.
Ci sono poi altri tipi di morse specifiche per bloccaggio di figurini o mezzi più grossi, un buon esempio può
essere visto nel sito Amati, ma ci sono sul mercato
altre ditte che realizzano preziosi accessori per liberarci le mani durante il nostro lavoro.
Col tempo, ci appassioniamo e vogliamo andare oltre, magari personalizzando qualche scatola di montaggio o addirittura
modificandola pesamtemente. Nascono perciò nuove necessità. Dovendoci spingere oltre, dal montare i modelli "come da
scatola", ed è a questo punto che dobbiamo fornirci di strumenti più adatti e di conseguenza più costosi,
di quelli menzionati finora.
- Per chi vuole modificare e autocostruire parti qua e la, il primo utensile da aquistare è un
minitrapano. Dotato di svariati accessori, piccole punte, frese, dischi da taglio ecc. con il vantaggio delle
ridotte dimensioni, del peso contenuto e della velocità di rotazione modulabile è uno strumento che ci tornerà sempre
utile. La spesa qui sale, ma sulle 100.000 lire si trovano degli ottimi trapani di buona marca.
- Per la colorazione il re indiscusso è l'aerografo anche se personalmente mi trovo bene
con pennelli e bombolette spray. Ve ne sono di molti tipi, a singola o doppia azione con un'ampia varietà di accessori.
Qui i prezzi si fanno alti. Oltre alla penna ci sono da acquistare le tubazioni e il compressore, che deve essere
silenzioso per essere utilizzato anche la sera (quelli dei banchini dei dolci delle sagre paesane magari sono un
po troppo rumorosi). Bisigna dire che per l'uso dell'aerografo si deve disporre di buona manualità e perchè funzioni
sempre correttamente ha bisogno di una pulizia accurata.
- Per chi ha la necessità di realizzarsi i pezzi in proprio, servirà un bel tornio a
legno o ferro. Per il primo non si spende molto, mentre per procurarsi un tornio a ferro dobbiamo sborsare una bella
sommetta di denaro, qualche milione circa. Merita trovarlo di seconda mano, magari si può sentire in qualche laboratorio
orafo.
- Altro utilissimo "macchinario" per chi si vuol produrre in proprio i pezzi o addirittura i modelli
è la termoformatrice. Ne ho visto uno su una rivista di modellismo, realizzato in proprio che mediante una scatola
di legno con all'interno un motore che aspira aria. Il procedimento è semplice, vanno realizzate in legno le forme su cui
poi fissare un foglio di plastica scaldato che piegandosi aderirà in maniera grossolana alla forma a questo punto entra in
azione l'aspiratore la cui unica fonte d'aria è quella dove è posto il nostro foglio plasitco e aspirando fa aderire
perfettamente il foglio alla forma. Qui è spiegato a grandi linee ma il procedimento è questo. L'idea è buona e funziona,
visto il modello realizzato sulla rivista, resta comunque il fatto che non sia un'impresa da tutti realizzare le forme e
la macchina stessa. Penso che questo sia uno strumento per i più esperti.
I MATERIALI
I materiali che possono essere impiegati per il modellismo sono praticamente infiniti. Per realizzare diorami o arricchire
i nostri modelli. Partiamo con quello che può essere "riciclato" per i diorami.
Come materiali di riempimento possono essere usati polistirolo, polistirolo espanso che si usano da soli.
Si può poi far ricorso alla normale carta dei quotidiani imbevuta in vinavil, diluito in acqua, e poi stesa su una piccola
rete metallica preventivamente modellata per dare l'aspetto di montagne, piccoli dossi ecc. Se i movimenti del terreno non
sono molto rilevanti, possiamo direttamente eseguirli con "das pronto", stucco e gesso. Per quanto riguarda il gesso, in
farmacia si trovano delle comodissime garze imbevute di gesso che una volta inumidite possono essere utilizzate per i nostri
scopi e una volta indurite non si smuovono più, possono anche essere usate come fasciatura di un rilievo già eseguito con
altri materiali. Ancora per i nostri terreni possiamo utilizzare come miscela di base, acqua e vinavil per poi aggiungere
terra o sabbia.
Per le personalizzazioni "made in casa" possiamo utilizzare di tutto, mi vengono in mente i tappi delle boccette del
profumo, piccoli contenitori di varie forme, spesso personalmente prendo i campioncini gratuiti dei trucchi di mia mogle.
Penso che basti guardarci in torno, dentro casa, che possiamo trovare una miriade di oggetti, o parti di essi, da
convertire all'uso modellistico. Con parti di una bottiglietta in plastica, che originariamente conteneva gel spray per
capelli, ho realizzato uno spoiler ed il gruppo gruppo ottico per una
Harley Davidson in scala 1:12.
In definitiva, onde evitare di fare una "lista della spesa", vi consiglo di guardare gli oggetti che avete in casa prima
di buttarli e soprattutto di guardarli con "occhio modellistico", fate come me, in una scatola accantono qualsiasi piccolo
oggetto che reputo possa tornarmi utile per i miei lavori modellistici, ed immancabilmente, quando apro la scatola trovo
sempre qualcosa da utilizzare o adattare allo scopo.
Se hai anche tu degli argomenti da esporre contattami