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Dalle persiane filtra un bel sole, cosa non da poco per essere a fine novembre. La fortuna allora è dalla nostra! Operazioni di rito, colazione, vestitura e carico dei bagagli, chiudo il garage, giro la chiave su ON e via Nella valle c'è nebbia, quanta nebbia! Il mio jet senza visiera fa quello che può e gli occhiali scuri si coprono di micro gocce d'acqua ogni 200mt. Chissenefrega!!! Passerà! Per strada mi trovo con Andrea, il mio fratellone e poi andiamo al punto stabilito per il ritrovo con il resto della combriccola. Arriviamo e ci sono già Stefano & Sara, poi via via arrivano gli altri uno ad uno, Marco & Paola, Cinzia & Fabrizio, Giacomo e Guido. Due chiacchere, una colazione, qualche sigaretta e poi si parte, lungo la strada la |
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nebbia ci abbandona per lasciare posto al sole, che stà li incorniciato in un cielo azzurro che non sembra possibile nel mese di novembre. Oltrepassiamo Ambra e la colonna del grillo, Rapolano Terme e poi ci buttiamo in quelle strade che ti fanno sentire dentro a un calendario, perchè a destra e a sinistra il panorama è stupendo. Piccoli paeselli e borghi ci scorrono accanto, poi la campagna aperta, le colline e isolati casolari che hanno il sapore d'altri tempi. Arriviamo a San Quirico d'Orcia e ci fermiamo per il pranzo, il paese è molto carino, piccolo ma delizioso. Pranziamo in una trattoria niente male, qualcuno dice: stiamo leggeri... si facile a dirsi... l'antipasto è favoloso, affettati, crostini e formaggi da urlo e poi pici al cinghiale, all'aglione, alle fantasie di verdure... alla faccia dello stare leggeri... il vino... bhè inutile ribadirlo, tanto qui dove vai vai è sempre favoloso, sfortuna che siamo in moto.. quindi ne beviamo pochino pochino. Salutiamo S.Quirico e riprendiamo la Via Cassia che ci porterà fino alla destinazione finale, Acquapendente. Ci sistemiamo nell'agriturismo Buonumore (e vi posso assicurare che il nome rispecchia la gestione!!). Riempiamo tutte le vecchie scuderie, oggi adibite a camere, siamo nel mezzo della campagna a pochi km dal lago di Bolsena. Il tempo di posare i bagagli, fissare l'orario per la cena e via a fare un giro. Bolsena la vediamo che è già buio ma vale la visita, il castello arroccato sulla sommità ci fà sudare non poco per raggiungerlo, attraverso la strada tutta in salita, ma una volta in cima, il panorama è bello, anche se ormai è buio, godiamo della vista che la città ci offre, con i viali e le strade illuminate e poi il vuoto sullo sfondo... è il lago! Ci facciamo un giro per le vie del centro, non troppo animate e poi torniamo nella piazza a farci un apertivo. Rientriamo per l'ora di cena, fortuna che abbiamo optato per cenare all'agriturismo.. perchè la temperatura è scesa, la nebbia è salita e abbiamo proprio voglia di farci una bella mangiata e una bella bevuta... La cucina è favolosa, ce l'avevano detto. Scegliamo di massacrarci con i prodotti tipici della zona, Fagioli con le Cotiche, Agnello Scottadito e Cinghiale in Bujone, ci rifacciamo più volte e alla fine tra mangiare e vino (buonissimo) pensiamo di scoppiare! Vabbè dolce, caffè e amaro come da copione. Tiriamo fino a quasi l'una, tra una sigaretta e un bel pò di chiacchere, all'aria aperta anche se per la verità c'è un bel pò di "guazza" come diciamo dalle mie parti.. per via del lago e di un fiume li vicino la nebbia è veramente tanta. Così passa il primo giorno e direi che non è niente male! La domenica ci alziamo con il cielo che è coperto ma non ha nessuna voglia di piovere, quindi per noi va più che bene. Dopo la colazione e il rito del carico dei bagagli lasciamo Acquapendente per andare a vedere Pitigliano, delizioso paese scolpito nel tufo. La strada per raggiungerlo è piacevolissima, il cielo senza sole, la campagna ancora umida e i colori giallo rossastri degli alberi sono una cornice perfetta, curva dopo curva ci dondoliamo al rombo dei nostri motori, poi un ultima curva ed eccolo lì, Pitigliano, eretto su un gigantesco sasso di tufo. Facciamo un giro, come sempre dando nell'occhio sia perchè siamo una chiassosa combriccola, sia perchè l'abbigliamento baicher fa sempre molto scalpore. Salutiamo Pitigliano e ci dirigiamo verso Orvieto, ultima tappa del nostro pellegrinaggio turistico-alimentare. Pranziamo a Orvieto, piccola città con un bel Duomo e il Pozzo di S.Patrizio e poi via, inforchiamo l'autostrada per tornare verso casa. Se devo tirare una riga e fare la somma, posso dire che i posti erano belli, il mangiare era buono e la compagnia da URLO!!!! Non resta che dire, ALLA PROSSIMA!!!! Ci vediamo on the road Jackal |
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