E' mattina presto, ci troviamo che ancora la nebbia ricopre la vallata. Siamo un bel gruppetto, pronti via, si parte per un giro nel cuore del Chianti.
La strada scorre veloce e ci ritroviamo cullati dalle curve a percorrere una strada che il mondo c'invidia, la terra scura, le vigne che si perdono nell'orizzonte.
L'aria si scalda e il cielo si apre sopra di noi, sotto di noi i caldi motori e il loro inconfondibile sound!
Ci fermiamo a Radda in Chianti per crogiolarci un pò sotto il sole, un caffè, quattro passi nel centro ed eccoci nuovamente pronti per ripartire, per goderci ancora questa giornata.
Prossima meta, Monteriggioni. Il castello ci aspetta con le sue antiche mura e le sue torri che puntano dritto in cielo, quel cielo che ora è limpido e non sembra quello di quando siamo partiti.
Si ride, si scherza, senza fretta, tanto nessuno ci corre dietro, il tempo passa, scandito dalle risate.
Ripartiamo perchè lo stomaco brontola e abbiamo bisogno di fare il pieno di cose buone.
Arriviamo al ristorante di Remo e che diamine, ristorante è riduttivo!
Una tenuta, un complesso da mille e una notte, l'ambiente è favoloso, di una bellezza unica e di un calore che solo in toscana siamo capaci di offrire. Meraviglia per gli occhi e non ultimo meraviglia per il palato.
Sarà l'ambiente, sarà la presentazione e il contenuto dei piatti che sembra di stare a un ricevimento di nozze di quelli ben fatti.
La combriccola però non si fà intimorire da tanta eleganza e allora giù di brindisini!!
Già la combriccola, mica roba da poco.
E' di quelle che non sta mai in silenzio, si parla, si ruzza e ci si diverte.
A fine pranzo la tentazione di buttarsi in piscina è tanta... fortuna che non abbiamo il costume altrimenti ancora eravamo li a sguazzare nell'acqua.
Ci si saluta, chi prende per Firenze, chi per altre destinazioni.
Non siamo sazi però di questa giornata il cinque moto decidiamo di fare una puntatina a San Gimignano, che è li a un tiro di schioppo.
Facciamo un giro dentro al centro e ci godiamo quest'ultima manciata di ore prima che faccia buio.
Indirizziamo le moto verso la via di casa.
La strada tra Castellina e Radda è uno spettacolo, col sole che comincia a scomparire e l'orizzonte che si arrossa. Per l'ultimo tratto non ci risparmiamo e affrontiamo la strada che da Radda in Chianti porta al Parco di Cavriglia, tutto attorno si fa buio, continuiamo a salire, le vigne lasciano il posto al bosco.
Arriviamo al parco e inizia la discesa, dall'alto scorgiamo il valdarno illuminato da mille lucine.
Che giornata questa! Ce ne vorrebbe una al giorno!
Bei posti, bel giro, ma soprattutto bella compagnia!!
Alla prossima Amici!
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